In Italia si parla ormai da molti anni a questa parte di innovazione. Ci si riempie la bocca di questa parola per qualsiasi cosa, a volte anche senza veramente capirne il senso.

Questa rubrica nasce quindi qui e la chiamerò STUDIO INNOVAZIONE, un viaggio attraverso gli usi e i costumi, le parole, i processi che stanno dietro alle idee che hanno cambiato il mondo. 

Un percorso volto a cercare di aiutare le persone a comprendere meglio il mondo dell’innovazione e delle start up. 

Partiamo quindi dalle basi: Dove nasce l’innovazione?

L’innovazione nasce dalla creatività umana.

CREATIVITA’, il dizionario la definisce la “Capacità produttiva della ragione o della fantasia, talento creativo, inventiva”. 

CI sono due tipi principali di Creatività:

  • INDIVIDUALE
  • COLLETTIVA

La creatività INDIVIDUALE, ovvero quella di un singolo individuo, data dalle proprie conoscenze come unico e singolo e dal nostro cammino di vita.
In questo tipo di creatività rientrano notevoli capacità come saper guardare il mondo da altri punti di vista, avere prospettive non convenzionali, saper riconoscere idee che meritano di essere sviluppate e quali no, e allo stesso tempo di saperle comunicare.

La crescita della Creatività INDIVIDUALE deriva anche da fattori interni ed esterni, come la sicurezza in sé stessi e il carattere, oppure avere intorno a sé un ambiente stimolante e che sostenga le nostre idee. 

Poi c’è la creatività COLLETTIVA

La creatività collettiva è un mix esplosivo di capacità, e che compensano i loro limiti grazie al fattore gruppo

Alcune imprese sfruttano a loro vantaggio la creatività collettiva, come ad esempio Google che ha la sua cassetta delle idee, dove i dipendenti possono avanzare idee innovative e svilupparle assieme all’azienda. 

Nasce quindi un dilemma che nella lingua ha prosperato per anni, e anzi è un’incomprensione che continua tuttora.

La differenza tra INNOVAZIONE e INVENZIONE

Entrambe figlie della creatività, molte persone continuano a scambiarle e a confonderle, mentre in realtà differenti tra di loro.

Le invenzioni sono contributi ben identificabili al mutamento tecnologico, prime idee e progetti di massima per nuovi prodotti o procedimenti, spesso -ma non sempre – tutelati da brevetto. Molte invenzioni (e brevetti) possono peraltro rimanere inutilizzate: diventano utili economicamente (o militarmente o socialmente) solo quando si concretano in innovazioni.

L’innovazione è definita da Schumpeter come la prima introduzione nel sistema economico e sociale di un nuovo prodotto, procedimento o sistema. Ciò implica un atto imprenditoriale, capace di far passare un’invenzione dallo stadio di prima idea a quello di concreta applicazione commerciale;

Dove Nasce l’Innovazione?

  • R&S in-house, realizzata all’interno dell’organizzazione;
  • le relazioni con i clienti o con altri potenziali utilizzatori delle innovazioni;
  • le relazioni con un network esterno di imprese che può comprendere concorrenti, produttori di beni complementari e fornitori;
  • le relazioni con altre fonti esterne di informazione scientifica e tecnica